Via Ferrante d'Aragona 20 · Lecce
"Stressanti e impegnative lotte a difesa dell’ambiente e del sociale mi avevano dolorosamente segnato sia come uomo, sia come architetto e designer. Necessità contingenti non mi permettevano di trasferirmi in posti lontani Perversamente innamorato del Sud, ho deciso di spostarmi ancora più a sud del mio “Sud natio”: Lecce. Mi bastava un luogo semplice, quasi banale, che mi proteggesse e mi ricongiungesse alla perduta ingenuità dell’origine: una casa - eremo Mi avrebbero accompagnato nella nuova abitazione pochissime e irrinunciabili cose: pochi abiti, alcuni miei libri e una vecchia coperta di seta rossa. Mi era stata donata da mia madre, era passata da mia nonna a lei, da lei a me. Quella coperta, con i suoi ricami argentei su fondo purpureo, ormai logora e a brandelli, volevo fosse il “porta-innesto” di nuovi e ingenui arredi per la mio eremo leccese. Tagliata, frammentata, riaccoppiata in diversi pezzi, intarsiata con lamierini, ceramica, fili di acciaio, foglie e fiori, sopravvive, ora, come unico vero decoro della casa in forme nuove, impensabili e inaspettate: arazzi, lampade, fiori, ex voto di ringraziamento."
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